GESTIONE DEL RIPOSO DURANTE L’ARRAMPICATA: I NOSTRI CONSIGLI
Alza i piedi! Riposa! Respira!
Quante volte hai sentito ripetere queste parole durante l’arrampicata? Magari a pronunciarle è stato proprio il tuo compagno esperto oppure l’istruttore. Tu d’altra parte ti sei sempre chiesto se il riposo è davvero importante durante il climbing. La risposta è “assolutamente sì” e in questo articolo ti diamo alcuni suggerimenti per gestirlo al meglio!
Il riposo durante l’arrampicata: ecco come gestirlo
Il riposo è una fase importante perchè devi permettere al corpo di avere le energie necessarie per darti il massimo durante l’arrampicata. Gli scalatori più bravi sono coloro che puntano non solo sulla forza e resistenza fisica ma soprattutto sulla calibrazione di attività e riposo, puntando a gestire la fatica.
Il segreto è riposare anche quando non si sente la stanchezza, ovvero darsi dei tempi di pausa in base alle esigenze del fisico e rispettarli anche quando non si sente la necessità.
I due tipi di riposo nell’arrampicata
Quando si parla di riposo durante la scalata ci si riferisce a riposo attivo e completo, vediamo le differenze.
Il riposo attivo si riferisce al riposo delle braccia, anche se altri muscoli sono impegnati per rimanere sulla parete. Se vuoi riposarti in questo modo devi trovare una posizione che ti permetta di rimanere appeso anche quando lasci una delle due mani dalla roccia. Quando hai trovato il punto giusto, lasci andare un braccio e lo scrolli per pochi secondi. Questo movimento fa fluire il sangue ricco di tossine e scioglie i muscoli.
Il riposo completo, oltre quello fatto a terra, è quello in cui si lasciano entrambe le mani dalla roccia e si rilassano tutti i muscoli del corpo. Questo tipo di pausa è permesso dalla conformazione della roccia che spesso presenta delle zone in cui ci si può addirittura sedere.
Quando il gioco si fa duro, lo scalatore ricorre alla… sghisata!
Ma come si può fare nelle sessioni più difficili, cioè quelle che richiedono più tempo ed energia? Quando non ci si può fermare si ricorre alla cosiddetta “sghisata” una sorta di riposo in movimento. Bisogna individuare le zone dove è possibile farla, per esempio una coppia di prese dove recuperare velocemente le energie. In questi casi, gli appigli sono più grandi o i movimenti richiesti sono minori quindi ci si riposa mentre si sale verso l’alto.
Parlando dal punto di vista tecnico sghisare nell’arrampicata significa alternare a lungo il braccio destro al braccio sinistro mentre si scala e quando è possibile rimanendo fermi sulla parete. Staccando in modo alternato le braccia si possono guadagnare un po’ di energie.
Come vedi fare climbing non significa solo imparare la buona tecnica per scalare, ma acquisire anche un metodo sicuro ed efficace per riposarsi e ricaricare le energie. Speriamo di averti aiutato con questi consigli. Ora sei pronto a fare le tue scalate, ma prima ti aspettiamo nel negozio online di Stile Alpino con una vasta scelta di abbigliamento e attrezzatura da arrampicata.

