MORSO DELLA VIPERA: COME RICONOSCERLO E COSA FARE
Pur essendo molto raro, il morso della vipera o altri rettili è un problema che può emergere durante un’escursione o altra attività outdoor. Occorre quindi prepararsi a fronteggiarlo, sapendo cosa fare e non fare. Vediamo quindi quali sono le attività consigliate in caso di morso di vipera.
Morso di vipera: come riconoscerlo e quali sono i sintomi
Quando siamo immersi nel verde, a camminare tra sentieri selvaggi, mentre pratichiamo climbing o ci dedichiamo ad una qualsiasi attività outdoor morsi di insetti e altri animali sono comuni. Tra questi ci sono anche quelli provocati da rettili, come la vipera. La prima vera sfida è riconoscere il morso e capire qual è l’animale che lo ha provocato.
Non è facile riconoscerlo solo dai segni lasciati:
- il morso si manifesta sotto forma di due puntini a distanza di circa 1 cm l’uno dall’altro, che corrispondono ai due denti della vipera.
- A poca distanza si possono riscontrare altri piccoli puntini.
- In altre occasioni, però, il puntino è unico e spesso i puntini sono invisibili.
I sintomi che si manifestano nelle ore successive permettono di capire se siamo stati davvero azzannati dal famoso serpente.
Ecco i sintomi:
- Dopo 10 minuti si manifesta un forte dolore a livello locale, seguito da gonfiore e chiazze tutto intorno; inoltre possono manifestarsi dei crampi più o meno forti.
- Dopo 30 minuti, insorge un intenso calo di pressione, seguito da vertigini e perdita delle forze, spesso accompagnato da diarrea e difficoltà respiratorie. Se insorgono questi sintomi è praticamente certo che la persona sia stata morsa da una vipera. Vediamo quindi qual è il giusto comportamento.
Cosa fare se ti morde una vipera
Se ti rendi conto che i tuoi sintomi sono proprio quelli di un morso di vipera ti consigliamo di contattare subito il 118, per essere trasportato subito in ospedale. Nell’attesa che arrivi un’ambulanza ti consigliamo di levare eventuali bracciali e orologi, se la vipera ha attaccato il braccio, prima che questo si gonfi e impedisca di toglierli normalmente.
In secondo luogo, sappiamo che è difficile, ma occorre stare tranquilli: il morso provoca tachicardia, che potrebbe sfociare in attacchi di panico e ansia. Mantenersi calmi è la migliore soluzione, perché una ulteriore accelerazione del battito cardiaco potrebbe stimolare una maggiore diffusione del veleno iniettato dalla vipera.
Inoltre, è possibile lavare la ferita, sia con acqua che con acqua ossigenata: infatti il veleno è idrosolubile e questo può favorire una parziale rimozione dalla pelle. Al contrario, ti sconsigliamo di versare sulla ferita alcool, perché a contatto con il veleno può produrre una sostanza molto tossica per l’organismo umano. Chi la le conoscenze tecniche e la possibilità può eseguire una fasciatura con una garza dell’area del corpo colpita: questo contribuisce a stringere i vasi sanguigni e rallentare la diffusione del veleno.
Evitiamo, invece, manovre "da film" come quella di succhiare via il veleno o stringere il braccio o la gamba con una cinghia. Allo stesso tempo, raccomandiamo di non usare il siero anti-vipera, lasciando l’uso solo al personale medico in caso di necessità. Infatti, sono tanti i casi in cui questo prodotto ha fatto danni, come portare la persona in shock anafilattico, senza avere i mezzi per limitare i danni.
Perciò, durante le vostre escursioni, soprattutto se avete appena iniziato con il trekking, consigliamo vivamente di tenere sempre a portata di mano un cellulare e chiamare subito il personale medico competente in caso di necessità.
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